ALTRE GOCCE

 

Vorrei trovare spazio per

Raccontarti l’infinito che ho ritrovato in te.

Conservo ancora il tuo odore, il tuo umore caldo,

dolce, forte, tra la mia intimità che prego non vada

più via…

Ti desidero ancora, sempre di più.

E mi dici che mi ami, e mi confondi, mi

Uccidi nell’inedia di una vita vuota.

E’ come affogarsi nel ricordo di un istante

Quegli istanti di corpi stropicciati di amore, di sudore matido che

Si mescola ai sensi, all’amore che cresce

Che vorrebbe, cercherebbe.

Mi baleni nella nube dei ricordi, sparpagliati, frammentati:

occorrerebbe raccogliere ciò che è sparso di noi.

I frammenti di pensiero, la memoria di istanti

scorrono veloci e sono inafferrabili,

cerco di afferrarne uno al volo,

mi tuffo in esso e ne sento a tratti

la presenza, ne vivo la realtà perduta come

fosse vera.

Quel codino rosso impertinente, impenitente,

gli occhialini intriganti e sei tu

MERAVIGLIOSA

Scricciolina piccola piccola

Nel balenare della memoria,

nei gap della vita quotidiana

un sogno ad occhi aperti.

 


 

SPLEEN

 

 

Je suis comme le roi d’un pays pluvieux…

 

 

 

 

 

Ti vorrei giocare.

Ti vorrei correre sulle ali delle tue mani.

Ti vorrei decifrare il velo triste delle tue calde

Pupille verdi.

Per un attimo si sospende la tua meraviglia,

L’interrogativo, il dilemma mi attanaglia sommesso;

Vorrei essere più in tè per parlarti senza proferire parole

Nello spleen delle corrispondenze.

Bisbigliare palpiti di silenzi,

Emozioni nascoste…vibrazioni.

E’ l’eco dei tuoi toccamenti,

La trasmissione del tuo caldo calore

Il tuo profumo così inebriante di te

Così vicino che confonde,

I tuoi capelli fulvi, come angeli ribelli

Nel turbamento di un istante.

 

 


 

 

Si dissolve l’opaco futuro

In radioso crescere di nuova presenza

In noi, ed è un giubilo nel cuore…

Indicibile boato di tripudio

Ogni dove mi sento annegare

Nella parola Felicità,

con te, la mia piccola,

mamma di una cosina piccina

che abbiamo edificato insieme

piccola, più piccola del seme di sesamo

radiosa crescenza del cuore.

Ogni dove i tuoi teneri occhi

Si fanno più teneri ora

E mi sono accorto di questa

Modifica strana…

Una dolcezza in più tra le ciglia

Dei tuoi assensi,

un sorridere dolce in più

negli abbracci del tuo cuore.

 

 


 

Senape

 

 

Tra la pioggia che batte ed il gelo

che attanaglia al telefono, il tuo,

inviandoti timidi …elettroni

infreddoliti, palpitanti di ansia,

sommesso il suono odo e le corrispondenze,

un sorriso, una domanda, un appuntamento,

una promessa, e sei tu

mia Musa in silenzio, nel silenzio

della mia anima ascosa

tra le cose di poco conto,

un granello di senape, il più piccolo

ma il più grande.

Presto.

 

 


  

 

Per un poeta che non più scrive versi

 

 

 

 

E’ una tempesta di suoni,

di colori,

di sapori sapidi,

di dolcezze ineffabili,

di inafferrabili vivacità,

la tua voce.

Per un poeta che non più scrive versi

È un sussulto del cuore,

un tempestare ritmico di un cardiopalmo.

Si, lo ammetto:

mi fai svolazzare questo piccolo arido cuore,

come un bimbo ai teneri giochi,

come un fanciullo incerto con il primo amore.

E non me ne vergogno affatto:

esisto, ed esisti, ciò che importa

a dispetto del tutto, del manifesto e del sotteso

del mondo intero.

 

 


 

 

Senza Vesti

 

 

Senza vesti ti verrò a bussare

nel tuo buio,

e perquisirti d’amore

con gli occhi di un falco a pendagli,

piangendo.

Mi farai percorrere un labirinto

O Arianna,

e la tesa mi ritroverò nel cammino della mente;

sarà la tua luce il mio amuleto leggero,

l’approdo che vivifica.

Il Tuo.

La conchiglia avrò trovato (una perla nera più delle altre…) e

Mi farai delirare ,

Ed è qui che ti attendo,

una dimensione che trascende, al di là dello

spazio e del tuo tempo,

una nuova chimera.

 

 

 


 

Ora cambierò il rame alla porta

E famiglia sarà riportato per intero

Questa notte mi cercavi in silenzio

Sentendoti crescere qualcosa…

Ed io sapevo di non essere più soli…

Il cammino sarà ancora arduo ma

Il traguardo è vicino.

Una rondine stamane non ha abbandonato

Il suo nido laciando partire le altre;

l’inverno quest’anno sarà men duro

chiudendoci dentro il tepore dell’amore.

 

 

 


 

Barbaré kalliskelé kai Dafné 'podas okys'

 

per S. Valentino

 

Una porta che si apre,

e tu che cammini piano

tenendoti con una mano

il fianco destro,

quasi ti trascini stentata

ma in cuor tuo è la gioia,

un’ineffabile elevazione

dell’anima,

e porti una bimba,

la mia!

Che scalcia e si arrabatta

‘piede veloce’

come un’amazzone col suo cavallo

guerriera invitta e fatale!

Ma è figlia di Apollo,

è Lui che l’ha annunciata

da un anno…e lo sai…

è la figlia-foglia profumata ed odorosa,

una esplosione di rinascite nel

tepore di una coccola e di un vagito

lontano.

Un carillon che suona piano e

sarà poetessa come il suo piccolo padre,

lo sento, con pochi versi scritti

su di un foglio di tastiera,

nel cuore della mente e dei computers.

Ma sarà sempre poetessa

Anche tra i chips e i software, tra

le braccia della mamma infinitamente

condensata di dolcezze.

 

 

 


 

Ancora la penna che scrive

Che macchia il sentimento nel foglio

Di carta…

Ho voglia di gridare nel freddo della carta

Tutta la mia serenità ritrovata

L’amore, quello vero, il profondo

L’indissolubile,

il creatore,

quello è davvero tra noi

sono un’ape saltellante

che succhiella i nettari dell’affetto

e ne fa miele per il suo piccino.

 

 

 

 


 

 

 

Tormento dei miei occhi e dei miei sensi,

ninfa che mi susciti desto di notte

nelle tempestose risalite dell’anima

occhi dei miei occhi, fulvi di passione e di morte

nell’intreccio delle opposte pulsioni come il

poeta maledetto di duemila anni fa,…

crisalide che sbatte nelle mie finestre,

appannate dai sensi, matide di sudore,

goccioline del mio cervello

devastato dalla marea dell’amore

il rivello dal quale sei nata

oggi passa sotterraneo nella terra

sconosciuta dei miei consci e dei miei inconsci

per unirti nel lago nelle misture,

delle essenze provocanti e sconvolgenti,

è per te oggi questo succo di mia vita,

rosso come 3 mesi fa il mio seme che ti penetrò

e non ti lasciò mai nel suo odore intenso

tatuaggio olfattivo dal sapore forte e spaventoso,

sono tuo amore, e questo rosso sono le lacrime di sangue

che stò partorendo nel cuore

che il diamante dei sensi e dell’amore riuscirà a ricomporre.