Calipso
Calipso tenterò di
nascosto una zattera
senza vento
per percorrerti gli afflati,
il sentiero dei tuoi sogni,
e disferò come Penelope
le funi che la legano,
di giorno,
che io non possa
ripartire
ma restare.
Ninfa divina tra le Dee,
occhi che luccicano
nella notte delle congetture,
nel ripetere del minuto
nella lancetta del quadrante
dei sogni.
Una prece agli Dei,
angeli che ci accompagnano
un turgore di spasimi
di felicità,
e mi darai un eroe,
pargolo come novello
Ercole, un piccolo figlio
mio, Nostro, Dea.
Dea tra le Dee
Linvidia Divina
Mi vuole lontano da te
Ma ucciderò lHermes,
che non mandi missive minacciose,
che tu possa giacere
per sempre con un mortale,
Odisseo,
io, perduto nellincanto della tua
natura.
Calipso, ma tu non giaci
con me nella notte,
solo distanze e piccoli
pensieri ci separano
ma la Comunione (quella Vera) è vicina,
e listante consuma listante,
e presto anche la notte
sarai mia: negli occhi degli occhi,
nella mente della mente.
Calipso ti vengo a
Concepire nella tua isola.
Io Odisseo imprigionato
Tra i tuoi flutti spumosi,
divina tra le divine
che ingoi il mio nettare
per farne cibo degli Dei.
Calipso, ho trovato qui
La mia Itaca,
e nessuna Penelope mi riporterà
nellINEDIA.
Ti accenderò di deliri
Succhierò ogni liquido che
Trasuda per farne linfa,
sangue, essenza
del mio corpo,
solve e coagula
dellesistenza.
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