A circa un'ora di cammino da Argo, si trovano i ruderi del grande centro religioso dell'Argolide, l'Heraion di Argo, ovvero il Santuario di Hera, venerato in tutto il Peloponneso sin dai tempi Micenei.

la ricostruzione qui sotto ne mostra tutta la sua antica munificenza:

Sopra il tempio di Hera si trova il promontorio dove i capi achei giurarono fedeltà ad Agamennone, sovrano dell'Argolide, prima di salpare per Troia.
il promontorio
Erodoto fa raccontare a Solone un fatto accaduto in tempi antichissimi al santuario di Argo:
Cleobi e Bitone erano di Stirpe Argiva e godevano di sufficienti mezzi di vivere e in più, di una vigoria fisica a tutta prova, poichè ambedue, allo stesso modo, erano stati vincitori di pubbliche gare e si racconta di essi anche questo episodio: celebrando gli Argivi la festa di Era, la loro madre , Sacerdotessa di Hera, doveva assolutamente farsi portare su un carro al tempio. Ma i buoi, che erano in campagna, non tornavano in tempo; allora i giovani, che non potevano più oltre attendere, si misero essi stessi sotto il giogo e tirarono il carro, sul quale veniva trasportata la loro madre e dopo averlo trainato per 45 stadi, giunsero al santuario. Compiuta che ebbero questa prodezza, ammirati da tutta la folla radunata, tocco' a essi la miglior fine della vita; e nel loro caso la divinità fece chiaramente comprendere che è meglio per l'uomo esser morto, piuttosto che godere la vita. Gli Argivi, infatti, affollatisi intorno, complimentavano i due giovani per la loro forza, mentre le donne d'Argo si congratulavano con la loro madre perchè aveva dei figli siffatti. Tanto che essa, piena di gioia per la loro impresa e per le lodi che sentiva intorno, stando ritta davanti alla statua divina, prego' la dea che ai suoi figli Cleobi e Bitone, che I'avevano grandemente onorata, concedesse cio' che un uomo puo' ottenere di meglio. In seguito a questa preghiera, terminato il sacrificio e il sacro banchetto, i due giovani, che s'erano addormentati nel santuario stesso, non si rialzarono più ma in questo modo morirono. Gli Argivi, fatte fare due statue a loro immagine, le consacrarono nel tempio di Delfi, come quelle di uomini che s'erano mostrati eccellenti.
Le statue di Cleobi e Bitone conservate oggi
al Museo di Delfi.
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