QUADERNO NERO
Voglio raccontarti che ho
Incontrato una bambina:
occhi di donna, corpo di gazzella;
piccola farfalla, diafana zanzara
e annego negli abissi delle
labbra che spalancano
urli nascosti, maestosi abbandoni.
Gracile meringa,
impalpabile come il pensiero
sei come una libellula dellanima,
ed ogni dove, e vederti
è un sussulto, sobbalzi di me,
ed il vederti nel corpo
di una lepre come quella
prima lirica cancellata dal
tempo, appena un mese fa,
mi fa rimpiangere di lacrime di passione, e
desiderio sempre più.
Ti ho dato le chiavi
di una contingenza;
ti ho consegnato la combinazione
della mia fortezza;
ora sono spogliato di tutto
PRENDIMI nella notte,
nel giorno che scorre veloce;
ANNEGAMI NELLA GRANDEZZA
DELLE TUE DITA,
STRINGIMI NEI PIEDI INTRECCIATI DI MANI E
NON LASCIARMI ANDAR VIA.
Sento apparire, percepisco
Il frangente, la risacca
Che ripetuta fruscia sullo scoglio,
calma:
questa sera è così la mia
anima appagata,
una congettura dellUniversale,
lintima essenza del motore
delle cose
Lho raggiunto, sono diventato
a TRATTI il Perno,
il Centro del Cerchio,
il motore immobile,
il delirio.
Parto nella mente
Per lidi e bagnasciuga
Lividi di odore di te,
quella dolce, dolciastra
essenza del tuo fiore,
e tu che deliri chinata,
appoggiata, abbarbicata
ai neri cuscini urlando
di gioia e ardore,
come un agave della roccia
a strapiombo sullabisso.
Ti trattengo io nella discesa,
amore,
e annegare ci sarà dolce.
OCCHI DI TRISTEZZA INQUIETA
LACRIME DI ANIMA E DI GIOIA
ASCOSA
TI RIACCOSTO I BATTENTI DEL CUORE,
E MI CHIUDO DENTRO
CON TE.
Non vè nulla che non sia perfetto
E tutto è al suo posto
Tutto è quel giusto
Quella grazia
Nella luce della tua Bellezza
Che deve rimanere
Nei miei cuori
Con la Forza e la Saggezza.
Non spegneremo mai quella candela
Vento e tempesta incorruttibili,
immuni, e perpetua
immacolata fiamma perdura.
Questa sera ti ho donato i guanti bianchi
Per la parte lunare di me:
la metà che vivifica.
Ho trascinato sin qui il mio
Inchiostro nellattesa di te;
ogni dove mi baleni
Marrone presenza dai
Fulvi capelli impalpabili
(un sentore di evanescenze)
Ti aspetto aperto
Della gioia e del dolore
del sacrificio,
unapocalisse di opposte pulsioni.
Ti aspetto per la penetrante
Comunione di carne e di spirito
Dopo appena un istante
Di eternità.
Accorto assorto macina
Di sussulti e fulmini
Di tuono ogni parvenza
Di noi avviluppa
Il mondo , la sfera
Di un intimo di donna
Il tuo frutto proibito
Ed il desiderio di violarti
Osare, osare
Accorti, assorto nella
Delirante notte di sudore
Stropicciato insieme.
Ho voglia di infinito,
lasciarmi andare nellonda
delle fluttuazioni
del destino,
eternamente trascinato, passivo.
_____________________________________________________________________________________________________________